Ultima modifica: 20 Nov 2018
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Galeotto il libro… e chi lo legge

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Quarta edizione, per l’Istituto Righi di Chioggia, dell’iniziativa “Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole”, promossa dal MIUR e dal MIBAC . Anche quest’anno lo straordinario potere dei libri è entrato nelle nostre classi, a dimostrazione del fatto che l’amore per la lettura non è mai sopito o annientato, ma va solo coltivato e trasmesso attraverso forme nuove che toccano il cuore dei giovani.

Ecco dunque come la squadra dei docenti del Righi, capitanata come ogni anno dalla travolgente inventiva della prof.ssa Annamaria Mariotti, si è mobilitata durante la settimana dal 22 al 27 ottobre durante i tre appuntamenti chiave che hanno scandito la settimana “Libriamoci”.

Primo appuntamento:  l’immancabile giornata di lettura ad alta voce nelle classi. Bandita la quotidianità, le aule si trasformano: luci soffuse, tappeti a terra, musica strumentale, proiezioni al muro fanno da sfondo alla lettura di brani scelti dai docenti di ogni disciplina. Per un’ora, la lezione si è fatta spettacolo, si è fatta magia, attraverso la voce degli insegnanti. Il classico di J. London, Il Richiamo della Foresta, presentato dalla prof.ssa Patrizia Boscolo; Novecento, il monologo teatrale di A. Baricco, ispiratore della “Leggenda del pianista sull’Oceano”, letto dalla prof.ssa Chiara Casson; un intrigante estratto dall’ultimo libro di Tiziano Scarpa, Il cipiglio del gufo, letto dal prof. Giordano  Fornaro; l’intramontabile Nessun luogo è lontano, di R. Bach, letto integralmente dal prof. Sandro Signoretto; ed infine il messaggio etico del romanzo, Sulla strada giusta, di Francesco Grandis, letto dalla prof.ssa Carla Ranzato.

Ma sono stati soprattutto due, i momenti inediti che hanno reso questa edizione di Libriamoci davvero eccezionale.

L’Incontro con gli Autori, avvenuto il 24 ottobre. Forse non tutti sanno che il Cestari-Righi annovera tra i propri docenti due autori di libri che in questi mesi stanno riscuotendo grande successo, anche a livello nazionale. Parliamo del prof. Sandro Frizziero, autore del fortunato romanzo “Confessioni di un Neet”, Fazi Editore, vero e proprio caso editoriale di quest’anno, e del prof. Piergiorgio Bighin, (sempre uno di noi, nonostante il pensionamento), già noto autore, con il suo ultimo lavoro, “Raggi di Bici”, Il Leggio editore. Ad essi si è affiancato il prof. Roberto Donin (anch’egli, sempre uno di noi…), il quale si è prestato a dar voce alle parole scritte dal figlio Daniele, ufficiale dei carabinieri ma soprattutto il biker del blog “One Man-One Moto-One Out” e autore del libro “Le strade e i giorni”, esperimento di pubblicazione autofinanziata , che in un paio d’anni è diventato nella rete un vero e proprio must del genere on the road.

Non semplice trasmettere lo stupore e la meraviglia, uniti al vanto di poter essere presenti ad un avvenimento straordinario nella sua unicità: una rassegna letteraria, semplice e grandiosa, nel cuore di Chioggia, nel cuore del Righi.  Durante la mattinata, Sandro, Piergiorgio e Roberto (sempre accompagnati dalle note e dalla voce della prof.ssa Mariotti) sono stati di volta in volta presentati da bravi studenti che li hanno incalzati di domande: soprattutto domande di senso, sulla vita, sulla scrittura, sulle vicende narrate nei loro romanzi, alle quali gli autori hanno risposto con la verità e la semplicità della grandezza che incontra i piccoli. E così Piergiorgio Bighin ci ha parlato di cosa vuol dire crescere senza sottrarsi al sudore e alla fatica, come chi pedala in salita o controvento, passando attraverso figure mitiche, o quasi: Bartali e Coppi, grandi educatori come Carmenni Baldo e don Sandro Dordi, i tanti uomini e donne che si sono battuti per la libertà. Sandro Frizziero è entrato nelle pieghe della vita di un moderno antieroe, il “neet”, colui che non studia, non lavora e non cerca lavoro, arroccato in propria difesa allo schermo di un PC dal quale osserva e giudica il mondo. Un romanzo, ambientato nella nostra bella città, che sta interrogando e sorprendendo la critica nazionale, per la sua straordinaria attualità. Roberto Donin infine, ha dato la sua voce commossa al figlio lontano, trasmettendoci, oltre alla passione per l’avventura e la scoperta, anche il punto di vista di un padre, che lascia partire il figlio (in moto, da solo, verso Samarcanda) permettendogli di seguire la propria strada, anche se essa passa in solitaria per la Via della Seta. Per gli studenti è stato un grande momento di formazione e di riflessione. Grandi uomini e grandi storie dietro a grandi libri… ma anche grandi lettori, dietro a grandi uomini! E se questi uomini sono proprio i tuoi prof… beh, allora qualcosa di straordinario sta accadendo, proprio qui e ora.

Ma le sorprese non finiscono qui: terzo e ultimo appuntamento, il 26 ottobre. Per celebrare i 200 anni della grande opera di Mary Shelley, un gruppo di docenti si è messo in gioco con ironia e passione per portare in scena una lettura animata del classico “Frankenstein”. E così, con un grande lavoro di squadra, anche noi abbiamo dato vita ad una “creatura letteraria” che ha appassionato e divertito gli spettatori, attraverso il gioco di lettura e narrazione dei testi curati dalla prof.ssa  Concetta Ricottilli, le canzoni inedite, scritte e superbamente interpretate da Annamaria Mariotti, gli incredibili travestimenti.

Perfettamente calati nei panni dei protagonisti principali, i nostri prof. Pasquale Volpe, nei panni di un visionario Victor Frankenstein e il prof. Giovanni Tiozzo, esilarante, gigantesca Creatura; ma anche Giordano Fornaro nei panni di Walton e Stefania Valandro nei panni di Elisabeth. Una menzione particolare va agli studenti della Didattica Speciale, i quali con l’aiuto della prof.ssa Sandra Gorin hanno realizzato la fantastica maschera della Creatura.

Un ringraziamento a tutti gli studenti che hanno dato il loro contributo all’evento “Libriamoci”di quest’anno: Laura Zemignani (3 AP), Sara Vianello (2C), Francesco Barutto, Pagan Gioele e Gianluca Felizola di 5B, Alex Chieregato , Dario Tarozzo e Padoan Claudio di 5D.

Chiuso il sipario su questa felice edizione 2018 di “Libriamoci”, si torna alla routine quotidiana dell’orario definitivo, ma resta il sapore buono delle cose fatte con amore, di quella Scuola che ci appassiona con la sua vitalità, con docenti che hanno ancora voglia di imparare, di insegnare, di educare, e studenti disposti a lasciarsi da loro incantare, con fiducia.

Grazie Libriamoci e, con le parole della nostra promoter Annamaria, “Anche quest’anno ci siamo proprio divertiti!”.

Concetta Ricottilli

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